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CHE PERMESSI SERVONO?

Per costruire la piscina, in base al Testo Unico dell’Edilizia 2001, è necessario presentare una DIA (denuncia di inizio attività) o SCIA al Comune, debitamente compilata da un professionista abilitato. A questo punto è sufficiente che trascorra un periodo di 30 giorni al termine del quale, se non vi sono obiezioni da parte del Comune, è possibile procedere con i lavori. Possono pero’ esistere procedure differenti a seconda del piano regolatore varato dal Comune di appartenenza: informarsi sempre presso l’ufficio tecnico comunale sulla possibilità di costruire la piscina e su eventuali vincoli imposti (eventuali caratteristiche progettuali da rispettare, forma, colore…). Verificare inoltre se esistono vincoli di tipo paesaggistico o protezione del territorio da parte delle Belle Arti e rivolgersi agli Enti preposti per la richiesta di ulteriori autorizzazioni che faranno aumentare i tempi di attesa.

CALIFORNIA PISCINE SI OCCUPA ANCHE DI FORNIRE SUPPORTO PER I PERMESSI E DI TUTTA LA PROGETTAZIONE?

Il cliente dovrà incaricare dei professionisti che si occupino di eventuale perizia geologica, calcolo dei cementi della soletta di base (unica opera edile da realizzare) e conduzione del cantiere. California Piscine fornisce tutti i disegni esecutivi “planimetrici” e la distribuzione dei carichi mentre i professionisti del cliente indicheranno gli spessori dei cementi (lo spessore minimo della soletta dovrà essere di 14 cm perché valga la garanzia dei tasselli chimici) e dei ferri necessari.

L’ABITAZIONE PASSA NELLA CATEGORIA DI LUSSO?

Soltanto una piscina che supera gli 80 mq di superficie potrebbe far subire una variazione sulla classificazione catastale, ma non è un elemento sufficiente. Oltre a tale parametro l’abitazione, per essere considerata di lusso, deve presentare almeno altri 4 requisiti, tra una serie di elementi da verificare presso l’ufficio tecnico comunale (es: superficie abitazione superiore a 160mq, superficie terrazze superiore a 65mq, presenza di ascensori-montacarichi, presenza di rivestimenti con materiali pregiati, presenza di decorazioni pregiate…).

QUANTO TEMPO SERVE PER REALIZZARE UNA PISCINA?

Per l’installazione di una piscina a pannelli interrata residenziale e di forma standard, indicativamente sono necessari cinque giorni lavorativi. E’ bene ricordare che da questa previsione sono esclusi i tempi per le procedure burocratiche, quelli della progettazione, quelli riguardanti le opere edili, quelli legati ai lavori di cantiere, e non per ultimo gli imprevisti meteo, tutti da pianificare a parte.

QUALI SONO IN GENERALE LE VOCI DI SPESA DA PREVEDERE PER REALIZZARE UNA PISCINA?

Per definire il prezzo di realizzazione di una piscina è necessario considerare diversi fattori:
• Innanzitutto la tecnica costruttiva adottata.
• La forma e la dimensione.
• Il sistema di ricircolo dell’acqua (skimmer o sfioro).
• La tipologia dei materiali scelti.
• Gli accessori con cui viene allestita.

A questa cifra vanno aggiunti i costi necessari che precedono la piscina stessa:

• Il professionista che si occupa delle attività di analisi, e se richiesto anche delle attività legate alla burocrazia da assolvere.
• Lo scavo dell’invaso, il cui costo varia secondo la tipologia del terreno e minore o maggiore accessibilità del sito.
• Il montaggio.
• Le opere strutturali e le opere idrauliche.
• L’impiantistica.
• Il solarium il cui costo varia secondo i materiali e al tipo di posa.

IL LAVORO È CHIAVI IN MANO?

California Piscine si occupa della progettazione e installazione della vasca con i relativi impianti. Forniamo i disegni esecutivi per ciò che riguarda lo scavo e la realizzazione della soletta in cemento di base che, tuttavia, con la pavimentazione circostante, è di competenza del committente. Possono però consigliarvi e supportarvi anche per tali aspetti.

QUANTO TEMPO SERVE PER REALIZZARE UNA PISCINA?

Per l’installazione di una piscina privata standard sono sufficienti 5 giorni lavorativi, salvo imprevisti meteo. Poi si devono considerare altri 30-40 giorni per progettazione, presentazione DIA e opere edili in genere.

CHE COSTI DI GESTIONE ANNUALI CI SONO?

I costi di gestione di una piscina sono legati al volume d’acqua presente in vasca e al suo impianto di filtrazione.

Consumo d’acqua: oltre al volume d’acqua prelevata dall’acquedotto per riempire la vasca, si deve aggiungere qualche metro cubo (8 – 10 mc in una stagione) per effettuare il controlavaggio del filtro, che si effettua indicativamente ogni 15 giorni. La piscina in inverno non va svuotata e ogni anno, all’inizio della nuova stagione, viene verificato lo stato dell’acqua in piscina e la necessità di una sua sostituzione. Se trattata correttamente durante la stagione di utilizzo precedente e durante l’inverno, potrebbe non essere necessaria la sostituzione totale dell’acqua ma solo parziale. Il costo dell’acqua è variabile da zona a zona, verificare presso il proprio acquedotto.

Consumo energetico: il consumo è legato alla grandezza dell’impianto di filtrazione e in minima parte agli eventuali fari subacquei presenti in vasca. Al crescere delle dimensioni della vasca corrisponde un adeguato impianto di filtrazione. La pompa dell’impianto di filtrazione è funzionante per almeno 14 ore al giorno per garantire la corretta disinfezione dell’acqua, anche in assenza di bagnanti. Quindi, sapendo quanti Kw assorbe la pompa in un’ora e utilizzandola per 14 ore si ottiene il consumo giornaliero e conseguentemente il suo costo. Le pompe di ultima generazione sono comunque sviluppate in modo da garantire sempre di più il risparmio energetico, in linea con le attuali esigenze ambientali.

Consumo di prodotti chimici: i parametri dell’acqua da tener conto sono il pH e il cloro. Il cloro è ancora il prodotto che meglio garantisce la corretta disinfezione dell’acqua. Una piscina ben clorata deve avere sempre 1 gr. per ogni mc. di acqua. Il trattamento si effettua sia attraverso pastiglie che si sciolgono per lambimento con l’acqua, in movimento dell’impianto di filtrazione, sia con polvere utilizzata periodicamente. Costo e quantità dei prodotti chimici dipendono dal numero dei bagnanti, dal tipo di acqua fornita dall’acquedotto e dalla quantità di acqua presente in vasca. Sommando tutti questi costi, per una piscina privata si parla indicativamente di qualche centinaia di euro l’anno.